Nico Murdock è un ESPERTO nelle bufale sulle scie chimiche, specialmente in quelle dei fratelli Marcianò che segue ormai dal 2005.
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Come leggere le analisi degli sciachimisti

domenica 11 maggio 2014

Oggi rubo una cosa che mi hanno passato da Facebook, scritta da Riccardo Deserti a cui va il mio plauso.

Piccolo manuale per non farsi fregare dalle analisi (degli sciachimisti n.d.r.).

Io non sono un chimico. Non sono un esperto di analisi, né un tecnico di laboratorio. Per questo, prima di prendere in considerazione una qualunque analisi di laboratorio, mi sono fatto un piccolo vademecum che ho intenzione di condividere.
1) verificare il tipo di campione ed il metodo di raccolta.
Se sto campionando aria, non ha senso che il campione sia polvere. Se sto campionando acqua, non ha senso che il campione sia fango.
Le analisi devono riportare sempre il tipo di campione preso in considerazione ed il metodo di raccolta. Se prendo una ragnatela con le mani sporche di polvere, la polvere contaminerà la ragnatela.
E per la cronaca, polvere e fango, contengono particelle metalliche. Il suolo stesso è chiamato in chimica SiAl, perché contiene silicio e alluminio principalmente.
2) verificare le unità di misura.
Milli = millesa parte
Micro = milionesima parte
nano = miliardesima parte
Pico = millimiliardesima parte
Se un limite è 2 milligrammi, trovando 200 microgrammi di qualcosa, si è al 10% del limite
3) verificare i limiti di riferimento
Un medico non userebbe mai i limiti delle urine per verificare le analisi del sangue, non fatelo neanche voi.
Non ha senso usare i limiti dell'acqua potabile per l'acqua piovana. Se dopo che è piovuta e passata nei fiumi, è costretta a passare per un potabilizzatore, prima di finire nell'acquedotto, ci sarà un perché. Così come non vi berreste mai il fango, e via discorrendo.
4) verificare sempre l'ambiente di raccolta.
Troverete sempre alluminio dentro un aereo (è fatto di alluminio). Troverete sempre bario in una casa moderna, lo contengono i vetri e le vernici. Troverete sempre piombo e metalli vicino alle industrie, tra le vernici ed i residui delle combustioni.
5) controllate sempre la correlazione tra quello che raccogliete e cosa pensate l'abbia lasciato.
La pioggia raccoglie inquinamento atmosferico, piuttosto che le scie in quota. Nanoparticolato disperso a 2000 metri, ci mette fino a 2 giorni per scendere a terra. A 10000, fino a 20 giorni. E le ragnatele sono fatte per essere trasportate dal vento. È praticamente impossibile che appartengano alle scie che avete sopra la testa.
6) un campione, da solo, non vuol dire niente.
Se un giorno trovo una sostanza nel terreno, è un indizio, non una prova. Occorre fare più di un prelievo. Controllare la variazione di questa sostanza nel tempo. Si pensa che le scie siano la causa? Si controlla anche un terreno dove non vi sono scie. Si controlla l'aumentare od il diminuire di questa sostanza in relazione al passaggio di aerei. Si fanno più campioni lungo tutto il terreno.
7) non lasciatevi incantare dai mineralogrammi del capello.
Il mineralogramma, fatto sulle ossa degli scheletri, ha mostrato un aumento dei metalli pesanti, a partire dalla rivoluzione industriale. Così come quello dei capelli. Collegare questo assorbimento alle scie, è un errore di correlazione di comodo.
8) una volta seguite tutte le regole, fare interpretare i dati da uno o più esperti.
Il numero nudo e crudo, non serve. Occorre interpretare i dati. E per farlo occorre qualcuno che sappia fare. Come per le analisi del sangue. Non basta vedere che ho i globuli bianchi alti, per sapere cosa ho. Mi ci vuole un medico. Per le analisi di laboratorio, ci vuole un chimico.


Ancora complimenti.

Sincerely yours
Howling Mad

I voli pindarici degli sciacomici

domenica 16 febbraio 2014

Sono davvero ridotti male. Basterebbe una semplice cosa per svelare il megacomplottone giudoplutomassomilitare delle scie chimiche: salire con un aereo in quota, prelevare un campione di scia, farlo analizzare, pubblicare le analisi. Eppure le centinaia di migliaia di attivisti (dati che forniscono loro, sia chiaro) non han MAI pensato in 20 anni di mettere un euro a testa e fare questa cosa.
Piuttosto danno 10, 20, 50 euro per mantenere un maleducato e despota che vuole fare un documentario con le sue foto taroccate e i suoi video "lievemente" rimaneggiati.
Ridotti a dover mentire e tirare la corda per distrarre dalle cose reali, si producono in arrampicate sugli specchi stile questa:



La logica presa a calci. La crisi non è una teoria. La crisi è un fattore reale, calcolabile da tutti, i dati sono riproducibili, analizzabili scientificamente e a disposizione. E se un politico dice una bugia, i dati della crisi sono e restano reali. Dove sono i dati scientifici sulle scie chimiche? NON ESISTONO. Sono solo teorie MAI PROVATE.

Come si fa a dire "accendere il cervello" quando si crede a una teoria senza prove??
Fate attenzione a questa scie-ntology, fate attenzione a questi ciarlatani che mirano SOLO AL VOSTRO PORTAFOGLIO.

Sincerely yours
Howling Mad