Nico Murdock è un ESPERTO nelle bufale sulle scie chimiche, specialmente in quelle dei fratelli Marcianò che segue ormai dal 2005.

Arrivano disastri naturali e si scatenano gli sciacalli

sabato 27 febbraio 2010

Da Wikipedia alla voce sciacallo (grassetti e commenti miei).


Gli sciacalli occupano una nicchia ecologica simile a quella dei coyote americani, in quanto sono predatori di piccoli animali [se la prendono sempre con sconosciuti sperando che non reagiscano] e, soprattutto, mangiatori di carogne. Sono animali notturni, attivi prevalentemente all'alba e al tramonto [spulciando i log di Statcounter].

La società degli sciacalli è costituita intorno ad una coppia monogama che occupa e difende un territorio ben definito. Gli sciacalli sono infatti ferocemente territoriali [non si spostano dal terrazzino], ed una coppia respinge con forza le intrusioni di altri esemplari nel proprio territorio, delimitato da marchi fatti con le urine e con le feci [escrementi scritti al pc ed immagini taroccate]. Un territorio tipico [purchè dotato di terrazzini] è grande abbastanza da permettere la crescita di due o più cuccioli, che vivono con i genitori fino all'età adulta per poi abbandonarli e cercare a loro volta un proprio territorio.

In alcune rare occasioni [che nel loro gergo vengono chiamate conferenze] più sciacalli si riuniscono in un branco, ad esempio per nutrirsi di una carcassa particolarmente grande, ma nella maggior parte dei casi cacciano da soli o in coppia [di due].


Chiedo umilmente scusa a tutti i canis aureus, canis adustus e canis mesomelas per l'accostamento ai peracottari.

Sincerely yours
Howling Mad


Straker ci dimostra l'assenza del bario

venerdì 26 febbraio 2010

C'è riuscito. E ci deve anche aver perso tantissimo tempo. Non dico nello studiare cose, nel copiarle. Ora è diventato anche così pigro che non usa nemmeno più il traduttore automatico di Google.

E in un post alquanto strampalato, dove mette i sali di bario nel titolo e dove ci rallegra con degli strafalcioni da manuale, ci dimostra come siano totalmente assenti le tracce di bario nelle vicinanze di un aeroporto.
Gli strafalcioni li trovate tutti spiegati nei commenti al post dall'amico eSSSe.
La parte che non ha scritto lui ci dimostra che gli aerei inquinano (ma và?) dato che sfruttano la combustione di idrocarburi. E nell'aria vicino ad un aeroporto che si ritrovi di tutto è una cosa abbastanza logica. Però a quanto pare... non c'è bario. Strano, no. Voglio dire.. è il posto dove il complotto accentra PER FORZA questo maledettissimo composto chimico. Eppure non ve n'è traccia. Riporto per coerenza l'articolo citato da Straker (sia in immagine che come testo):

What kinds of health effects may be occurring to the population in your neighborhood can be seen from a report, dated June 20, 1997 to the Georgetown Crime Prevention and Community Council by the Seattle-King County Department of Public Health. Georgetown is an area of Seattle, and surrounds the King County International Airport (Boeing Field), King County, in turn, surrounds greater Seattle. (The Georgetown Council is a sister organization to AReCO and member of US-CAW (United States Citizens Aviation Watch). When comparing hospitalization rates for Georgetown (Zip Code 98108) to those of King and North King Counties, the following, alarming statistics resulted:

a 57% higher asthma rate
a 28% higher pneumonia/influenza rate
a 26% higher respiratory disease rate
an 83% higher pregnancy complication rate
a 50% higher infant mortality rate genetic diseases are statistically higher mortality rates are 48% higher for all causes of death: 57% higher for heart disease, a 36% higher cancer death rate with pneumonia and influenza among the top five leading causes average life expectancy 70.4 years (the same as in many developing nations) compared to Seattle's of 76.0 years.

Did you ever wonder what blows out of a jet airplane? Here is what you'll find in the air around an airport:

Freon 11, Freon 12, Methyl Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1-Trichloro-ethane, Carbon Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene, m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethyl-benzene, 1,2,4-Trimethylbenzene, o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde, Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde, Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane, Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal, 1,4-Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane, Anthracene, Dimethylnapthalene (isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene, Naph-thalene, Phenanthrene, Pyrene , Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene, 1,3-Butadiene, sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide, nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea, ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5).
Molto accurate come analisi, non trovate??? Ci si trova anche l'urea (quindi secondo certi "alternativi" sarebbe un posto salubre dove curarsi). E il bario dove sta?? Dovrebbe esserne pieno. Invece in questo studio citato dal Marcianò, non v'è traccia.

Ed ancora:

Biological And Health Effects Of Exposure To Kerosene-Based Jet Fuels And Performance Additives

Authors: Glenn Ritchie; Kenneth Still; John Rossi III; Marni Bekkedal; Andrew Bobb; Darryl Arfsten
Affiliations: a Geo-Centers, Inc., Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, USA. Naval Health Research Center Detachment-Toxicology, Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, USA.


Abstract

Over 2 million military and civilian personnel per year (over 1 million in the United States) are occupationally exposed, respectively, to jet propulsion fuel-8 (JP-8), JP-8 +100 or JP-5, or to the civil aviation equivalents Jet A or Jet A-1. Approximately 60 billion gallons of these kerosene-based jet fuels are annually consumed worldwide (26 billion gallons in the United States), including over 5 billion gallons of JP-8 by the militaries of the United States and other NATO countries.

JP-8, for example, represents the largest single chemical exposure in the U.S. military (2.53 billion gallons in 2000), while Jet A and A-1 are among the most common sources of nonmilitary occupational chemical exposure. Although more recent figures were not available, approximately 4.06 billion gallons of kerosene per se were consumed in the United States in 1990 (IARC, 1992). These exposures may occur repeatedly to raw fuel, vapor phase, aerosol phase, or fuel combustion exhaust by dermal absorption, pulmonary inhalation, or oral ingestion routes. Additionally, the public may be repeatedly exposed to lower levels of jet fuel vapor/aerosol or to fuel combustion products through atmospheric contamination, or to raw fuel constituents by contact with contaminated groundwater or soil. Kerosene-based hydrocarbon fuels are complex mixtures of up to 260+ aliphatic and aromatic hydrocarbon compounds (C 6 -C 17+ ; possibly 2000+ isomeric forms), including varying concentrations of potential toxicants such as benzene, n-hexane, toluene, xylenes, trimethylpentane, methoxyethanol, naphthalenes (including polycyclic aromatic hydrocarbons [PAHs], and certain other C 9 -C 12 fractions (i.e., n-propylbenzene, trimethylbenzene isomers).

While hydrocarbon fuel exposures occur typically at concentrations below current permissible exposure limits (PELs) for the parent fuel or its constituent chemicals, it is unknown whether additive or synergistic interactions among hydrocarbon constituents, up to six performance additives, and other environmental exposure factors may result in unpredicted toxicity. While there is little epidemiological evidence for fuel-induced death, cancer, or other serious organic disease in fuel-exposed workers, large numbers of self-reported health complaints in this cohort appear to justify study of more subtle health consequences. A number of recently published studies reported acute or persisting biological or health effects from acute, subchronic, or chronic exposure of humans or animals to kerosene-based hydrocarbon fuels, toconstituent chemicals of these fuels, or to fuel combustion products. This review provides an in-depth summary of human, animal, and in vitro studies of biological or health effects from exposure to JP-8, JP-8 +100, JP-5, Jet A, Jet A-1, or kerosene.
Anche questa è sicuramente un'analisi molto accurata (non per niente fatta da persone serie) e anche questa NON RILEVA PRESENZA DI BARIO. Che i carburanti derivati dal petrolio siano tossici e pericolosi, lo si sapeva benissimo. Guardate cosa sta succedendo tra il Lambro e il Po.

Cosa volete che vi dica.. questo è quello che succede quando un bamboccio vuole avere ragione a tutti i costi.. riesce a contraddirsi da solo. E ti credo che non vuole i contraddittori.. nessun'altro deve contraddirlo a parte se stesso!!!
Heil Straker!!!

Sincerely yours
Howling Mad


C'era una volta un blog..

martedì 23 febbraio 2010

.. anzi due.
E' la storia di uno studioso di fenomeni ipertestuali che aveva un dono: sapeva clonare il codice come nessun altro. Aveva sperimentato con le arti magiche del fotoritocco, ed era ormai navigato cutandpestatore e diligente maneggiatore di immagini in movimento. Nulla pensava potesse fermarlo..
Pensava di aver clonato nuovamente qualcosa di speciale, ma senza fare i conti con la realtà. Il castello di carta si è sgretolato come quelli di sabbia.. suvvia, ci vuol sostanza perchè resti su.
Ora solo una lapide ne tiene il ricordo...


Our friend took it in the tush.. e mai l'inglese è stato così azzeccato come oggi, amici. :-))))

Sincerely yours
Howling Mad