Nico Murdock è un ESPERTO nelle bufale sulle scie chimiche, specialmente in quelle dei fratelli Marcianò che segue ormai dal 2005.

E dopo gli uomini veri..

giovedì 11 agosto 2011

.. non si può non parlare delle donne.


Ovviamente parliamo di Amelia Earhart: la prima donna ad attraversare l'atlantico in solitaria. E lo fece dopo aver già partecipato ad una trasvolata atlantica dove però ai comandi erano il pilota Stultz e il co-pilota e meccanico Gordon. Il Fokker F7, denominato Friendship, dopo 21 ore di volo, il 18 giugno 1928 atterrò in Galles.
Amelia Earhart iniziò a volare tardi, nel 1920, all'età di 23 anni, cominciando subito a raggiungere record femminili di altitudine sia in aereo che in autogiro.
Ma aver attraversato l'atlantico come passeggero non le bastava e così il 20 maggio 1932 sale a bordo di un Lockheed Vega 5b rosso fiammante e decolla con destinazione Parigi. Durante il viaggio, forti venti nordici, ghiaccio e problemi meccanici l'hanno accompagnata per tutto il tempo finchè, dopo 14 ore e 56 minuti atterrò vicino a Derry in Irlanda del Nord. Tenete presente che di notte si volava seguendo le stelle, non con un gps come oggi.
Fu una grande promotrice dell'aeronautica al femminile con il primo Women's Air Derby e organizzando il gruppo The Ninety-Nines (ovvero le prime 99 donne pilota che nel 1929 di unirono in associazione).
Come tante persone davvero dedicate ad un ideale, nel suo caso il volo, mise il suo spirito e la sua passione davanti a tutto, anche la propria vita. E fu durante un volo attorno all'equatore, nel 1937 quando ancora non aveva compiuto 40 anni, che Amelia scomparve nell'Oceano Pacifico a bordo del Lockheed L-10 Electra, non lontano da Howland Island. Aveva già percorso 3/4 del suo viaggio, con oltre 22000 miglia volate da Oakland verso est. Amelia Earhart e Fank Noonan il navigatore, decollarono il 2 luglio 1937 da Lae in Nuova Guinea in direzione proprio di Howland Island, tappa di rifornimento per poi proseguire per le Hawaii ed infine tornare a Oakland.

Update: dimenticavo di dire che nel 2009 è stato realizzato un film sulla vita di Amelia dall'omonimo titolo, con Hilary Swank, Richard Gere e Ewan McGregor. Personalmente, a parte la storia stessa, il film merita di essere visto anche solo perchè volano tutti aerei originali dell'epoca.

E' lo spirito di queste persone speciali, eroi dei nostri tempi, ai quali bisogna rendere onore, che come noi amavano il cielo.

Sincerely yours
Howling Mad

scie chimiche tanker enemy geoingegneria straker puppa

8 commenti

Ironman One ha detto...

Una grandissima! Ed è un vero peccato che la sua figura sia stata usata nel film commedia "Una Notte al Museo 2". Tanto di cappello, altro che i soliti due terrazzinati acconguagliati ...

11 agosto 2011 14:59
Nico ha detto...

Mi hai fatto ricordare del film del 2009, ora aggiorno il post.

Non è poi stato così male nel film che citi. Ma pensa cosa penseranno gli sciacomici: Nico Murdock parla di Amelia Earhart, che nel film "Una notte al Museo 2" è interpretata da Amy Adams che, guarda caso, è nata ad Aviano nella base militare americana. GOMBLOTTO!!!!!!!!


AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

11 agosto 2011 19:31
Anonimo ha detto...

gli acconguagliati di sanremo oltre a non sapere come é fatto un aereo non sanno nenanche come é fatta una donna

STRAKER PUPPA
ZRET PUPPA

Peev non loggato

11 agosto 2011 20:27
Itwings ha detto...

Beh, a parte le molto poco condivisibili idee "politiche", Hanna Reitsch fece qualcosa di più di Amelia. Ad esempio i test su Me 163 e sui prototipi pilotati delle V-1. Purtroppo fu anche quella che alla fine della guerra sosteneva l'idea dei piloti suicidi tedeschi...

12 agosto 2011 08:33
talligalli blog ha detto...

occhio nico che i complottisti potrebbero dirti che e' stata rapita dagli ufo!

12 agosto 2011 17:39
The Foe-Hammer ha detto...

Indubbiamente una donna di grande valore Hanna Reitsch, indipendentemente dalla sua adesione al nazismo ...

12 agosto 2011 20:03

Un po' di refusi:

"Fu una grande promotrice dell'aeronautica al femminile con il primo Women's Air Derby e organizzando il gruppo The Ninety-Nines (ovvero le prime 99 donne pilote che nel 1929 di unirono in associazione.)
Come tante persone davvero dedicate ad un ideale, nel suo caso il volo, mise il suo spirito e la sua passione davanti a tutto, anche la propria vita. E fu durante un volo attorno all'equatore, nel 1937 quando ancora non aveva compiuto 40 anni, che Amelia scomparse nell'Oceano Pacifico a bordo del Lockheed L-10 Electra, non lontano da Howland Island."

13 agosto 2011 09:58
Nico ha detto...

Grazie. Sistemati i refusi. :-)

13 agosto 2011 10:26
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